KYKEON E I MISTERI ELEUSINI

KYKEON E I MISTERI ELEUSINI

Chiude l’album (?) e lo titola, a rispedire alle origini la ricerca sulle voci e il linguaggio.

Originale è ciò che riporta all’origine: si viaggia all’indietro, cercando i nucleotidi che formarono la base, l’elica, di un gesto, per definire il futuro.

Per più di mille anni – dall’ottavo secolo a.C. al 396: le date ci impongono subito il punto di vista totalizzante di chi poi depredò.. – i Misteri eleusini definirono i contorni culturali (e sociali) della ritualità mistica.

Gli iniziati non aderivano a una religione ma a un sistema cerimoniale, complesso e segreto, che tentava di elevare l’individuo.

Al quale veniva rivelata la natura della vita (e della morte).

Era fondamentale, per un mondo – quello ellenico – che aveva scoperto l’Io e le sue nevrosi, ricongiungersi con Madre Natura.

La luce e l’oscurità, il subconscio e la ragione, il micron e l’infinito.

Le preghiere, i canti, la scenografia, i passaggi, sottolineati da sacerdoti e sacerdotesse: arte, psicoanalisi e sciamanesimo.

Una bevanda, il kykeon (italianizzato, ciceone), miscuglio di acqua, menta, orzo tritato e (suggerito pure da Albert Hofmann) segale cornuta, a mò di pozione.

Ci passò anche e soprattutto l’intellighènzia greca, Socrate, Pindaro, Cicerone, Platone, tra gli altri, e il potere romano, Augusto, Gallieno, Claudio, Marco Aurelio…

Il paleocristianesimo avrebbe attinto, nei primi riti collettivi, da quello scenario per poi, istituzionalizzatosi e divenuto culto di Stato e codice morale, separarsi definitivamente da quella visione.

Evirando l’uomo dall’universo, convincendolo che la Terra sia una punizione divina.

http://www.biroz.net/minoanhoney/kykeon.htm

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