HERZMASCHINE!

Lunedì 18 settembre, al BLAH BLAH di Torino, ore 21.

Al di là dei giudizi, su opere che hanno costruito un immaginario molto più potente dell’opera stessa, ogni volta che ci si imbatte nei classici dell’era del muto si impone uno scarto percettivo.
Suggerito dal silenzio apparente, si sente l’esigenza di imitare le voci.
Centinaia di voci, diverse l’una dall’altra.
“Metropolis”, oltre l’estetica straordinaria, di un futuro che forse mai sarà così (elegante), vive di una retorica operistica così evidente…
Allora ci si canta in mezzo, suonando (le voci).
Joh, Freder, Maria, Grot, Rotwang…


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