HERZMASCHINE!

Lunedì 18 settembre, al BLAH BLAH di Torino, ore 21.

Al di là dei giudizi, su opere che hanno costruito un immaginario molto più potente dell’opera stessa, ogni volta che ci si imbatte nei classici dell’era del muto si impone uno scarto percettivo.
Suggerito dal silenzio apparente, si sente l’esigenza di imitare le voci.
Centinaia di voci, diverse l’una dall’altra.
“Metropolis”, oltre l’estetica straordinaria, di un futuro che forse mai sarà così (elegante), vive di una retorica operistica così evidente…
Allora ci si canta in mezzo, suonando (le voci).
Joh, Freder, Maria, Grot, Rotwang…


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La nuova cosa (..) sta prendendo forma, a fiammate, in quel di Piave34.
Io e Naniz lavoriamo non su brani ma stanze (vocali e sonore).
Al di là di “American Psycho”, sono le suggestioni tra il cut up di elementi (apparentemente) differenti dei testi e le atmosfere musicali, reazioni istintive, a generare l’inedito.
Il mosaico, di qualsiasi elemento, se ricombinato e spaiato crea libertà di pensiero e azione.
Tutto ciò permette di curare le timbriche della voce e di lasciare a sé il significato delle parole.
Che si autoalimentano e suggeriscono accenti, pause, armonici, scale… 
Il tutto fottendosene dei limiti di qualsiasi genere.
Bordoni sonori, stratificazioni, di un musico e performance fonatorie di un cantattore.
 
“Think different. Think Ponzi.”
 
“La ragazza dall’occhio nero sta sotto il mio cuscino..” 
 
(continua)

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Intervista di Paolo Travelli: da 48’46” in poi.
“Bastet”, “Amico dell’assenza”, “Romeo Venturelli”.
 
 
Qui il sito di Radio Gutt Laun

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Il mondo dei loghi crea quello dei sogni: mai più viceversa.


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Dal vivo, in carne e ossa (soprattutto queste ultime), venerdì 10 a Sanrito, al Condorito, che eseguirà “Welt am draht” con la Piazza Boves Orchestra.
 
 
Acusmatico, presente con la voce e lo spirito, domenica 12 (ore 17 30) alla rassegna di cortometraggi Too Short To Wait 5 di Torino, a Il Movie, con “Bastet” ed “Endless summer”.

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